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Ultime notizie dai #media: commenti per recuperare il tempo perduto

1) Nomine Rai. Inutile sparare addosso alla Bignardi. Più utile capire come i vertici si stanno adeguando alle nuove norme. Il cda riesce ancora ad avere un ruolo per le direzioni editoriali? Con molta fatica, è la risposta, per ora. Non sono stati consultati se non a cose fatte. Alla fine, la maggioranza si è tenuta i dubbi che aveva (forse più su Romagnoli che sulla Bignardi) e ha votato a favore. I due del centro-destra votano contro perchè sono contro questa legge. Il presidente appare stretto tra direttore generale e cda, cerca di ritagliarsi uno spazio non semplicemente d’immagine. Antonio Campo Dall’Orto ha scelto con i collaboratori più stretti e bisogna aspettare i risultati, non solo di audience. Fabiano a Rai1 è una scelta coraggiosa, Roberta Enni a RaiTre lo sarebbe stato ancor di più….

2) Determinante per la Rai è l’autonomia finanziaria e un’organizzazione che premi indipendenza e pluralismo. La decisione sul canone ridurrà in modo significativo l’evasione – decreti attuativi permettendo – ma il fatto che il canone sia iscritto nel Bilancio dello Stato come uscita predeterminata, alla quale si aggiunge l’extragettito, dà ai Governi futuri, di qualsiasi colore, la possibilità di modificare cifre e percentuali del canone o di minacciare di farlo per condizionare il servizio pubblico.

3) L’Autorità Antitrust, a fronte dell’inerzia dell’Agcom, ha aperto un’istruttoria sulla concentrazione che porterà le radio di Finelco sotto il controllo di RTI-Mediaset. Secondo l’Antitrust, la concentrazione in esame potrebbe dar luogo alla creazione di una posizione dominante….nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo radiofonico. L’Antitrust nota come il gruppo Fininvest possa “far leva” sulla posizione detenuta sul mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo, dove detiene una quota superiore al 50% del mercato relativo. Il procedimento si concluderà entro 45 giorni dal giorno in cui è stata approvata l’apertura dell’istruttoria (10 febbraio).

Il silenzio in giro dei diretti interessati è sempre più assordante. Come se gli altri editori radiofonici facessero i rivenditori di pneumatici….