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il gioco dell’8, la “nuova” #Rai e il gioco del 4, la guerra tra squalo e caimano

E’ faticoso, ma non si può evitare di porre alcune domande su alcuni eventi che passano sotto silenzio nel frastuono generalizzato…

1) Mediaset decide di criptare tutti i propri canali su Sky dal 7 settembre. E’ una scelta del tutto legittima, si tratta di due aziende private. Non c’entra nulla con la decisione dell’Agcom su Rai-Sky, basata su un’interpretazione del contratto di servizio tra Rai e Ministero delle Comunicazioni. Decisione legittima, ma un’Authority, Agcom o Antitrust, potrebbe-dovrebbe chiedersi: prendere una tale decisione non comporta il fatto di avere una posizione dominante sul mercato? Può prendere una decisione simile, rinunciando al 10% della propria audience, chi ha una posizione marginale sullo stesso mercato? A parte che alcuni vedono un accordo all’orizzonte, mentre la Rai attende…

2) La Rai, appunto. Si ritrova un vertice nominato per tre anni con la legge Gasparri, quando il Senato aveva approvato un testo, che certo non apriva la Rai ai cittadini ma conteneva delle novità, quantomeno nella presentazione delle candidature. Non si è voluto attendere la Camera, anche se non vi era alcuna emergenza: il vertice uscente aveva tutti i poteri sino alla nomina dei successori…Così la Vigilanza, che doveva solo controllare, ha continuato a nominare. E il direttore generale? Avrà i poteri dell’amministratore delegato, non appena sarà approvata la legge…sì, però…

3) Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista della Rai (anomalia assoluta) scrive al Cda: date tutte le deleghe al presidente Monica Maggioni. Il Cda acconsente, all’unanimità, a spogliarsi di competenze tutt’altro che secondarie. Spiegazione ufficale: l’importante è togliere potere al Cda, per evitare le contrattazioni con i partiti. Ve li immaginate Carlo Freccero e Franco Siddi a fare le cinghie di trasmissione di interessi più o meno partitici? Vi immaginate il presidente, invece…E ora che succede? Quando la legge arriverà alla Camera vi sono tre ipotesi. 1) La Legge non sarà mai approvata. Sconfitta di Renzi. 2)La legge si approva nel testo del Senato. Viene delegittimato il Cda, il suo presidente, e gli atti e le nomine compiuti sino a quel momento. Sconfitta di Renzi che ha voluto la Maggioni e la delega richiesta dal Mef. 3) La legge si cambia: i poteri restano alla Maggioni sino alla scadenza del mandato di questo Cda, poi si entrerà nell’era dell’amministratore delegato. Vittoria di Gasparri, vedi ai punti 1 e 2… Senza contare le difficoltà che tutte e tre le ipotesi creano ad Antonio Campo Dall’Orto…

4) La verità si sconta, ma va detta: il Governo ha capito che la governance e i vertici non sono essenziali per condizionare la Rai. Maggioni o Campo Dall’Orto: conta poco chi nomina chi. Magari conta chi è nominato, ma fino ad un certo punto. Due sono le “armate” normative che il governo prepara per cambiare faccia alla Rai. La prima è il rinnovo della concessione nel maggio 2016. La seconda è la riforma del canone, che il Governo ha intenzione di fare anche senza introdurre alla Camera la delega bocciata dall’Aula del Senato. Lì si cambia il servizio pubblico, non con le deleghe o senza.

Applausi.

(citazione da I Camaleonti….).

5) Si è capito, infine, l’importanza del numero sul telecomando. Sky acquista Mtv per avere l’8, Discovery prende il 9, la Rai aspira al canale 104, se Mediaset spegnerà davvero dal 7 settembre…Si apre la via ad una maggiore concorrenza, e questo è positivo. Sempre che il Consiglio di Stato non abbia ancora qualcosa da dire sui canali 8 e soprattutto sul 9…Qualcosa,tuttavia, non torna. Perchè, allora, non riassegnare tutti i numeri, a partire dall’1, magari trasformandolo in 101 e via a seguire? Perchè quelli dall’1 al 6 devono essere dati per l’eternità al duopolii? Ops, mi scuso per la parola: in una recente conferenza stampa sulla Rai, peraltro del tutto condivisibile nei contenuti, i segretari della Fnsi e dell’Usigrai hanno detto che il duopolio è finito.

Beati loro…Perchè si può avanzare un modesto sospetto finale: lo Squalo e il Caimano si stanno contendendo il tesoro del sistema televisivo. E la Rai si organizza come rispettabile e autorevole Terzo Polo…