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#Mediaset danneggiata per stop a Nazareno? Storie…

Grandi strepiti sulle agenzie di stampa, oggi giovedì 5 febbraio. Un emendamento rielaborato dal Governo fa gridare esponenti del centro-destra alla “vendetta” contro Mediaset dopo la possibile “rottura” del patto siglato al Nazareno (sede Pd nazionale) tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

1) Questa denuncia è, innanzitutto, una clamorosa conferma del conflitto d’interessi tra il leader di Forza Italia e la sua azienda.

2) L’Agcom vara una delibera che, per quanto riguarda l’uso delle frequenze, in attuazione di una legge del governo Monti, stabilisce canoni d’uso per le frequenze diversi dal passato, quando gli operatori pagavano l’1% del fatturato. In sintesi, Rai e Mediaset avrebbero pagato qualche decina di milioni di euro in meno, tutti gli altri, tv locali incluse, avrebbero pagato di più.

3) Tale delibera è stata varata con il voto contrario del presidente Marcello Cardani e l’astensione del consigliere Antonio Nicita.

4) Il Governo, nella persona del sottosegretario Antonello Giacomelli, scrive due lettere all’Agcom , di cui una a fine agosto, per rendere noto la sua contrarietà rispetto a tale decreto che incrementa lo squilibrio di risorse interno al sistema. A fine agosto era già finito il Patto del Nazareno?

5) Il 29 dicembre, un decreto ministeriale di Giacomelli stabilisce che gli operatori devono pagare il 40% di quanto pagato nel 2013, in attesa di un provvedimento per rivedere i canoni d’uso delle frequenze. A questo punto, la delibera Agcom è già superata, ma nessuno “grida”…

6) L’emendamento al mille proroghe sposta dal 31 gennaio alla fine di giugno il pagamento dei canoni d’suo e – attenzione – dei diritti amministrativi, non inclusi nella delibera Agcom. A fissarli sarà un decreto ministeriale. Gli introiti dovranno comunque essere pari almeno a quelli dell’anno 2013.

7) I diritti amministrativi sono a loro volta quasi “rovesciati” quanto a equità: ovvero chi copre con il segnale da 200mila a 10 milioni di abitanti paga 55.500 euro anni (la maggior parte delle tv locali). Chi copre oltre dieci milioni di abitanti paga 111mila euro annui: tutte le nazionali, ma anchee le tv locali della Lombardia che arrivano a Parma e Piacenza o in Piemonte, ad esempio. E’ questa la vera stangata e certo non per Mediaset…

8) Sempre che i canoni d’uso, che si aggiungono ai diritti amministrativi, coprano anche i ponti di collegamento….

Però, si può spiegare tutto ciò ai cronisti politici delle agenzie? Dir loro che non è una vendetta o una ritorsione per quanto accaduto negli ultimi giorni?