Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

#Rai contro #Sky: l’invenzione italiana della tv semigeneralista

Sky punta sul 27: dal 27 gennaio manderà in onda, sul canale 27 del digitale terrestre – posizione acquisita dal gruppo Class (ma si può “vendere” un numero assegnato dal Ministero?) la versione terrestre di SkyTg24. Non lo stesso canale  satellitare “a rullo”, ma lo stesso Tg, senza finestre interattive e Alta Definizione, affiancato da film, documentari e reportage d’acquisto. Obiettivo: rafforzare l’offerta terrestre di Cielo, per avere più ascolti da vendere agli inserzionisti pubblicitari e un’altra vetrina dalla quale promuovere la pay tv satellitare, che resta il core business del gruppo.

Il nuovo formato “terrestre” è dovuto sopratttutto alle regole, contenute in una determinazione ministeriale, che hanno creato, solo in Italia, la categoria di tv “semigeneralista”. Quella per la quale, in altre parole, che programma un solo genere televisivo fino al 69% del proprio tempo di palinsesto e altri generi nel tempo restante.

Nel mondo le tv sono generaliste o tematiche. Qui si doveva garantire a Rai e Mediaset la possibilità di smaltire l’enorme library accumulata, a spese del pluralismo, del pubblico e dei produttori indipendenti, negli anni del duopolio analogico. E di garantire ai relativi canali i primi numeri utili dopo la prima decina dedicata alle tv locali (10-19, per adesso) e il 20 di ReteCapri. Sky si adegua a tale costume regolatorio ad aziendam, per “parare” in anticipo il ricorso che la Rai – in nome della libera concorrenza? – avrebbe in animo di presentare.

Già che ci siamo: ma perchè la nuova intesa tra Sky e Rai, raggiunta mesi fa, è rimasta nei cassetti di Viale Mazzini e gli italiani che pagano il canone ma hanno solo la parabola con decoder di Sky non possono vedere la tv pubblica?

L’unica alternativa al persistente duopolio, sul terrestre, non è quella di Sky, piuttosto limitato, ma semmai quella di una multinazionale dinamica come il gruppo Discovery, che ha appena acquisito il canale DeeJay Television dal gruppo l’Espresso, con l’intenzione di farne un canale generalista vero e proprio.  Il prezzo comunicato è di 17 milioni di euro e sembra confermare l’impressione che il canale conserverà il numero 9 di LCN, anche dopo l’attesa decisione futura (rinviata) del Consiglio di Stato, sul destino dei canali 8 e 9 del telecomando e dei televisori.

La vera sfida per Sky parte dal prossimo anno, quando dovrà fare a meno della Champion’s League: dopo Mediaset, anche l’ad di Sky Andrea Zappia ha definito fantasiosa ogni notizia di trattativa. Mediaset deve trovare partner per coprire il costo eccessivo di quei diritti, Sky deve varare un’offerta alternativa di calcio, puntando sul fatto che, come quest’anno, i club italiani si affollano in Europa League, piuttosto che nella Champion’s…