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#Rai commerciale, RaiNet, RaiWorld: non sembra la via per rifondare il servizio pubblico

Si ridimensiona, in parte, la vicenda della esternalizzazione di alcune attività della Rai in un nuovo veicolo societario.

Si ridimensiona rispetto alle voci circolate finora: la direzione commerciale, l'ex RaiTrade, si trasferisce in una società controllata dalla capogruppo Rai. Il veicolo scelto è RaiNet. Le attività editoriali della Rai sul Web tornano all'interno della capogruppo. Questo sembra uno dei punti deboli dell'operazione: nel 2016 il servizio pubblico dovrà fondare il proprio essere servizio universale anche e soprattutto nel e per il Web, garantendo universalità di accesso alle proprie reti e ai propri contenuti e creando contenuti crossmediali, a partire dal web e dai suoi utenti.

L'operazione approvata all'unanimità dal Cda prevede che, in un secondo tempo, anche le attività commerciali di RaiWorld saranno inglobate in RaiNet che, tra qualche mese, dovrebbe cambiare nome a sua volta.

Sembra che la scelta di RaiNet sia dovuta al suo credito fiscale vantato verso lo Stato, maturato però da un'attività del tutto diversa da quella della commercializzazione.

La Rai esternalizza per cercare nuovi partner privati? Può essere e francamente non se ne capisce la ragione. Non ci sono nella nuova struttura, in ogni caso, nè Rai Pubblicità, che è già una società esterna controllata dalla capogruppo, nè le torri di RaiWay nè il canone. Operazione in parte ridimensionata, quindi, ma che ignora il principale obiettivo strategico attuale della Rai: aumentare l'investimento sui contenuti, mantenendo la presenza del servizio pubblico su tutte le piattaforme e sperimentando le nuove tecnologie digitali, a partire dal Dvb-T2.

La domanda resta la stessa: c'è bisogno di un servizio pubblico, oggi, nel mondo delle reti ma anche dei localismi, delle secessioni, delle comunità chiuse, delle voci camuffate da notizie? Ci sbilanciamo: sì, ce n'è bisogno, a patto di rompere il cordone ombelicale con la politica e stabilire un nuovo patto con i cittadini che possa rilegittimare il canone.