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La cena (mancata) Berlusconi-Cda Rai e il servizio pubblico che non c’è

Qual'è la verità sulla fantomatica cena a Palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e la maggioranza del Cda Rai? Eccola: la riunione è stata convocata lunedì mattina per la stessa sera. Obiettivo: compattare la maggioranza del Cda sulla "cascata" di nomine che, finora, nè Mauro Masi nè Lorenza Lei sono riusciti a portare a casa. Gli invitati avevano la consegna della massima segretezza. Alle 15,22 di lunedì l'Adn Kronos dà notizia della possibile cena. Quest'ultima, allora, "salta", quindi non si è tenuta (per ora). Chi può aver passato la notizia alla Kronos, se non uno degli invitati? Qualche consigliere di maggioranza non è d'accordo nel "compattarsi" sulle nomine, evidentemente.  Sinora è stato Angelo Maria Petroni, nominato direttamente dall'azionista Tesoro, a mettersi di traverso sulle nomine (per esempio quando si voleva prendere da Sky il nuovo vicedirettore del Tg1 per ottenere l'ok della Lega). Non è detto, però, che sia stato invece qualche altro consigliere di maggioranza a far filtrare la notizia.

Questo retroscena dimostra per l'ennesima volta la  catena corta che lega la Rai al Governo e alla maggioranza. Catena che sarà ancor più visibile se si riusciranno a fare le programmate nomine, cambiando i direttori di Rai2 e Rai3 e portando Susanna Petruni alla direzione del Tg2. I risultati delle amministrative e i prossimi referendum, tuttavia, non aiutano a compattare la maggioranza (del Cda, in questo caso). 

Restano tante domande. Chi mai cambierà la legge (Gasparri) che assegna la maggioranza del Cda a chi ha vinto le elezioni e fa nominare il direttore generale dal Governo insieme al Cda, mentre l'azionista della Rai è il Tesoro, cioè sempre il Governo?

Dov'è il servizio (al) pubblico? Cos'è diventata la Rai oggi? E' un treno al quale puoi cambiare il macchinista, ma che corre sempre sugli stessi binari….Piccolo esempio: possibile che la Rai non abbia avuto nulla da dire sulla riconferma della presidenza di Dgtvi a Mediaset nella persona di Andrea (ciao Andrea) Ambrogetti? Dopo che, in particolare, le due principali associazioni delle tv locali hanno lasciato Dgtvi?