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Europa 7, Beppe Grillo, qualche confusione

Beppe Grillo ha fatto un po’ di confusione del suo Blog, dove però vanno migliaia di utenti. Per i pochissimi di questo Blog un mimimo di chiarezza. Non è vero che la Corte di Giustizia europea ha affibbiato all’Italia una sanzione di 350mila euro al giorno, addirittura retroattiva dal primo gennaio 2006. La Corte di giustizia europea ha pronunciato una sentenza per rispondere al Consiglio di Stato, giudicando contrarie alle direttive comunitarie diverse leggi e regolamenti nazionali sulle frequenze televisive. Che, secondo alcuni giuristi, non solo andrebbero disapplicate subito ma anche retorattivamente, negli effetti prodotti sin qui.

La commissione Ue, ma è un’altra vicenda, ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia su alcuni aspetti della legge 66 del 2001 e della legge Gasparri che chiudono il mercato digitale ai soggetti senza frequenze analogiche. Non vi è ancora stato, ma è vicino, il rinvio a giudizio dell’Italia davanti alla Corte di giustizia e, se la Corte si pronuncerà affermativamente, qui arriverà la sanzione da 300mila euro al giorno. Attenzione: una modifica della legge Gasparri può far decadere la procedura, se la Ue la riterrà sufficiente.

Il Consiglio di Stato, a sua volta, deve decidere cosa fare sul caso Europa 7 a seguito della sentenza della Corte di giustizia. Può decidere di risarcire Francesco Di Stefano e Europa 7 e, in questo caso, paga lo Stato e quindi tutti noi cittadini. Può decidere anche di mettere in causa lo Stato per far avere le frequenze a Europa 7. Non c’è appello, in questo caso, e la sentenza dovrebbe arrivare prima dell’estate.

  • maura |

    Effettivamente quanto da Lei scritto viene riportato praticamente parola per parola da Marco Travaglio in un video su youtube.it (per quanto concerne la sanzione, non applicata ma, mi conceda, minacciata!) però non riesco a trovare alcun ulteriore aggiornamento in merito: ad oggi, 10 ottobre 2008, cosa è stato deciso? finalmente la legge verrà rispettata o come al solito verranno chiusi i giochi nuovamente con pagamenti di risarcimento?

  • maura |

    Effettivamente quanto da Lei scritto viene riportato praticamente parola per parola da Marco Travaglio in un video su youtube.it (per quanto concerne la sanzione, non applicata ma, mi conceda, minacciata!) però non riesco a trovare alcun ulteriore aggiornamento in merito: ad oggi, 10 ottobre 2008, cosa è stato deciso? finalmente la legge verrà rispettata o come al solito verranno chiusi i giochi nuovamente con pagamenti di risarcimento?

  • Antonio |

    Salve,
    pagheremmo tra i 300mila e i 400mila euro al giorno sarà la commissuione Ue a chiederlo alla Corte di Giustizia. A meno che non ritenga sufficiente l’emendamento che sta approvando il Parlamento e interrompa la procedura d’infrazione. Sulla carta non dovrebbe ritenerlo sufficiente ma le vie della politica anche a Bruxelles sono infinite…
    A presto
    Marco Mele

  • Mat Ferigo |

    Buongiorno. Innanzitutto complimenti per il blog, molto completo ed esaustivo negli articoli. Volevo semplicemente chiedere se c’è modo di poter “tastare con mano” la procedura d’infrazione in questione, ovvero di poter leggere direttamente dalla fonte le modifiche che l’Europa richiede all’Italia sulla legge Gasparri.
    Grazie dell’attenzione, nell’attesa di ricevere una risposta (magari positiva). Distinti saluti.

  • Antonio |

    Chiarificante il suo articolo signor Mele ma altrettanto inquietante.
    Però lei non chiarisce tutti i dubbi. Quanto pagheremmo noi cittadini?
    Inquietante, per me dal momento che ero convinto che la tv digitale potesse e dovesse offrire a più soggetti la possibilità di trasmettere. Lei mi informa che il digitale, con la legge Gasparri, è chiuso ai soggetti che non hanno frequenze analogiche. Quindi casta nella casta… che tristezza!

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