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Il governo Berlusconi e i media: una prima agenda

Il nuovo Governo Berlusconi e il sistema televisivo e dell’informazione.

Cosa succederà?

Qualche spunto:

– Abolizione della par condicio

-Calendario delle Regioni che passano al digitale

-Nuovo Cda Rai nominato con la legge Gasparri

-"Ritocco alla legge Gasparri" per cercare di evitare il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia

-Sollecito recepimento della Direttiva sui nuovi servizi audiovisivi. Da capire se, e a quali condizioni, verrà dato l’ok al product placement delle aziende nei programmi tv.

-Spostamento di una (un’altra?) rete Rai a Milano.

-Qualche data: dal 31 dicembre 2010 Mediaset può acquisire il controllo dei quotidiani. Dal 2011 Sky può operare direttamente su frequenze terrestri e acquisire diritti multipiattaforma.

-La legge sui diritti collettivi del calcio dovrebbe restare immutata, ma c’è il ricorso di Sky alla commissione Ue…

  • Paolo |

    La TV : un inno all’ ignoranza.
    http://www.voicepopuli.it/italiano/index.php/archives/2008/05/15/lo-specchietto-per-le-allodole/
    Cominciamo ad informarci su you tube, evitiamo la censura.
    Non crediamo ai dibattiti di rai3, ai faccia a faccia di Matrix.
    Crediamo solo alla rete.

  • luigi romano |

    Salve,
    serve un sistema televisiovo europeo e una Rai azienda, non di proprietà del Governo e autonoma dai partiti. Utopia? Meglio l’Utopia o una disinfomazione costante e strisciante?
    Cordiali Saluti
    Marco Mele

  • Elisabetta Palumbo |

    Salve Elisabetta,
    non so se la mia precedente risposta le sia pervenuta, perchè non mi appare sul mio pannello di comando del blog. Allora, ho fatto uno sbaglio (capita): la circolare è uscita sulla Gazzetta Ufficiale del 27 marzo e non su quella del 25 maggio.
    Chiedo scusa. Il resto dell’articolo è tutto vero e giusto.
    Cordiali Saluti,
    Marco Mele

  • Domenico Murrone |

    Salve Domanico,
    le cifre penso siano abbastanza credibili, anche se non sto nel collegio dei sindaci. La Rai ha fatto il budget presupponendo un aumento di canone inferiore a quello poi ricevuto. Ed è riuscita, per la prima volte nella sua storia, a non far crescere i costi per i servizi esterni. In più, la pubblicità si è ripresa negli ultime mesi. Detto questo, le alchimie dei bilanci sono spesso difficilmente interpretabili, tuttavia un miglioramento della gestione c’è stato, nel corso del 2007, e il bilancio lo certifica.
    Grazie per il commento, a presto
    Marco Mele

  • Elisabetta Palumbo |

    Salve, Le scrivo perchè ho letto il suo articolo su Il Sole 24 Ore del 25 maggio, in cui Lei fa riferimento alla circolare ministeriale pubblicata il 24 maggio in Gazzetta Ufficiale attraverso la quale si è disposto una deroga al tetto di 270mila euro dello stipendio del direttore generale. Avrei la necessità di recuperare tale circolare per la mia tesi e sul sito della Gazzetta non sono stata in grado trovarla. Potrebbe darmi riferimenti più precisi? La ringrazio per l’attenzione che avrà voluto concedermi, distinti saluti.

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